“CENTRO POLIFUNZIONALE TÉMENOS”

“CENTRO POLIFUNZIONALE TÉMENOS”

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  • On 25 Settembre 2015
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In data 24 ottobre 2015, alle ore 17:00 si inaugura il “Centro Polifunzionale Témenos” sito a Monteroduni (IS), in loc. Selvotta S.S. 85, a pochi passi dalla “Residenza dei Saggi”.

Il centro è suddiviso in due ale: Il Poliambulatorio Medico ed il Centro Diurno aperto a pazienti affetti da demenze e a ragazzi con disturbi dell’età evolutiva.

É un centro all’avanguardia ed unico nel centro sud per tipologie di prestazioni.

All’interno del “CENTRO DIURNO”  son attuate le seguenti terapie in ambienti appositamente creati:

la Stanza Multisensoriale “Snoezelen”: ambiente dedicato a creare focus di attenzione e suggestioni attraenti al fine di promuovere la partner perceived communication tra persone con disabilità intellettive ed operatori. Attrezzata con tutti gli elementi che consentono una approccio multi sensiorale globale: l’ambiente è costituito da pareti colorate con colori appositamente studiati, il soffitto è attrezzato con panelli a fibre ottiche regolabili con telecomando per una personalizzazione dei colori,  un proiettore di immagini a disco,  un diffusore di aromi, un letto musicale vibrante ed un tubo a bolle.

il “Treno Virtuale”: questo è un treno un po’ speciale. Si viaggia nei ricordi all’interno di un vagone virtuale. Dal finestrino scorrono veloci le immagini di paesaggi e stazioni , ma il finestrino altro non è, che uno schermo dove un video scorre velocemente. E’ un treno virtuale per le persone affette da Alzheimer o demenza senile. Una particolare e innovativa terapia non farmacologica indicata per la prevenzione e la cura delle problematiche e dei disturbi comportamentali che si manifestano nell’insorgere di queste malattie. Il treno virtuale aiuta ad uscire da usuali schemi di pensiero, accettando la realtà così come viene vissuta dal paziente. Il viaggio diventa quindi un momento di fuga, un viaggio nei ricordi, nel passato che ritorna presente e restituisce serenità e benessere.

la “Doll Therapy”:  è un trattamento di carattere non farmacologico che prevede la possibilità per l’ammalato, attraverso la bambola, di esternare le proprie emozioni e ricevere stimoli per la relazione interpersonale. Infatti nel rapporto con le bambole, la persona può ripetere le proprie esperienze infantili, recuperare la funzione di accudimento vissute nel ruolo madre/padre, e quindi far affiorare i propri conflitti, oggettivare la propria aggressività e trovare un oggetto contenitore per le angosce attuali. Rivivendo tali esperienze l’ospite demente viene incoraggiato a comunicare con gli altri, a stimolare la memoria, ad allentare lo stress e a gestire i disturbi comportamentali.

il “Gioco della Sabbia”:  noto come “Sand Play Teraphy”,  è un metodo di una originale applicazione del pensiero dei bambini e anche degli adulti. Il materiale utilizzato per lavorare con questo metodo consiste in un angolo adibito con scaffalature in cui vengono ordinati numerosi oggetti in miniatura secondo varie categorie (esseri umani, animali, case, mezzi di trasporto, alberi, ecc..).  Questo materiale viene utilizzato dal paziente dentro cassette contenenti sabbia. Il filo conduttore di questa forma di terapia è il concetto di “spazio libero” e nello stesso tempo “protetto”, riconducibile al termine alchemico di “Temenos”, in luogo dove possono essere riunite tutte le parti scisse della personalità e dove si possono sperimentare nuove possibilità e scoprire una nuova dimensione di sé. Tra i numerosi oggetti messi a disposizione, il paziente sceglie quelli che costituiscono delle immagini significative e che rappresentano in quel momento “il linguaggio” della sofferenza psichica inesprimibile verbalmente. Il “quadro di sabbia” che ne scaturisce è una sintesi di interno ed esterno, di psichico soggettivo e psichico oggettivo. Il “gioco della sabbia” si è dimostrato un mezzo molto valido per il trattamento analitico di bambini adolescenti, ed anche di adulti: incoraggia il paziente a prestare una maggiore attenzione, veicolata dalle immagini, alle proprie risorse poco sviluppate, ai propri sentimenti e desideri. Attraverso la rappresentazione scenica il paziente descriverà, prima o poi, ciò che ha difficoltà ad esprimere, perché non può o non vuol dirlo, e contenuti indistinti, possono trovare la chiarificazione attraverso una raffigurazione visibile.

la  “Teatro-Terapia con malati di Parkinson”:  è un percorso attivo di cura e crescita personale basato sulla messa in scena dei propri vissuti, all’interno di un  gruppo, con il supporto di alcuni principi di presenza scenica derivati dall’arte dell’attore. Essa implica l’educazione alla sensorialità ed alla percezione del proprio movimento corporeo e del suono vocale. Agisce attraverso l’interpretazione di personaggi principalmente improvvisati, ma implica un minuzioso training pre-espressivo indispensabile alla creazione dell’altro da sé che rende possibile e consapevole la presa di coscienza dei processi inconsci. La teatro terapia è una terapia a mediazione artistica basata sull’arte teatrale ed applicata a contesti clinici e sociali anche in forma preventiva, educativa e curativa. L’obiettivo della seduta di teatro terapia è quello di rendere armonico il rapporto tra corpo, voce e mente nella relazione con l’altro, con sé stesso e la propria creatività.

la “Musicoterapia”: è una tecnica psicoterapica riabilitativa per il miglioramento della qualità della vita: viene utilizzata per aprire canali comunicativi ed intervenire sul riequilibrio mentale e fisico della persona. La musicoterapia si può articolare in  due modalità diverse: la musicoterapia ricettiva (che prevede l’utilizzo di musica selezionata dal terapeuta attraverso l’analisi preliminare del paziente che sarà sottoposto all’ascolto) e la musicoterapia attiva (che prevede che la musica venga creata direttamente dai soggetti coinvolti attraverso l’utilizzo di strumenti musicali). Attraverso l’esperienza del suono e della musica, si possono modificare positivamente le attività del sistema nervoso e vegetativo. L’ascolto della musica, con il coinvolgimento globale del nostro sistema nervoso, comporta diverse reazioni, sia emozionali che fisiche, quali l’abbassamento della pressione sanguigna, la frequenza cardiaca, la respirazione.

“l’Arteterapia”: l’arte viene utilizzata per entrare in contatto con le proprie emozioni, con se stessi e con gli altri partendo dal presupposto che l’espressione analogica, non verbale, sia il mezzo privilegiato di comunicazione più spontanea ed immediata, e quindi più autentica. Il percorso arte-terapico ha lo scopo di riattivare la memoria creativa, sapendo che essa sopravvive, con i colori limpidi e descrittivi, all’azione del tempo ed alle più gravi disabilità di natura cognitiva e motoria. L’arteterapia offre uno spazio di espressione condiviso, un’attivazione e potenziamento delle funzionalità mentali con finalità creative e di predisposizione al benessere. Dall’esplorazione multisensoriale, alla presa di contatto con il proprio corpo, alla comunicazione non verbale, attraverso strumenti offerti dalle terapie per mezzo dell’arte: movimento creativo, musica attiva e ricettiva, potenziamento dei canali percettivi, lettura di racconti, coordinazione pensiero-azione, associazione spazio-tempo, immagine-parola, simbolo-significato e causa-effetto.

la “Valutazione Neuropsicologica e Riabilitazione Cognitiva”: si sviluppa attraverso il colloquio clinico e la successiva somministrazione di test standardizzati. Ai fini della raccolta amnesica è necessario il colloquio con un familiare, soprattutto se il paziente non è in grado di riferire i problemi con precisione o se non è pienamente consapevole dei propri deficit. Dopo la stesura della relazione viene messo a punto un trattamento di riabilitazione o di stimolazione cognitiva finalizzato al miglioramento o al mantenimento delle abilità cognitive. Ogni Ospite verrà rivalutato ogni 3 o 6 mesi per verificare l’efficacia dei trattamenti riabilitativi e per monitorare l’evoluzione dei sintomi.

la “Neuropsicologia dell’Età Evolutiva: Autismo, ADHD, Disturbi dell’Apprendimento, Disabilità”: per il trattamento riabilitativo verranno utilizzati software ed esercizi individuali finalizzati alla riabilitazione ed all’acquisizione di strategie compensative. E’ previsto un percorso con il bambino, con la famiglia e con la scuola affinché il trattamento possa essere quanto più efficace possibile. Sarà possibile presso il “Centro Polifunzionale Tèmenos” acquisire il trattamento “Mente”. “Mente” è un dispositivo EEG all’avanguardia che utilizza la tecnica del neuro feedback per aiutare il rilassamento delle menti dei bambini autistici, consentendogli di concentrarsi meglio e di essere positivamente coinvolti nell’ambiente che li circonda.

Il POLIAMBULATORIO accoglie specialisti di varie discipline mediche, psicologiche, pedagogiche in grado di assicurare un’adeguata attività diagnostica e terapeutico-riabilitativa, con una presa in carico globale dell’utenza.

Non vi resta che visitare il Centro. Via aspettiamo per il taglio del nastro! Non mancate!

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